“Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno.È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta… ”
Alessandro Baricco – Oceano Mare C.S. Bartolomeo Califano

Tutti gli anni il 15 ottobre i Vigili del Fuoco lo ricordano con una cerimonia sul ponte del fiume tra Castellamonte e Salassa nella pianura del Canavese.

A rappresentare tutti Vigili del fuoco il direttore regionale, ing Alessandro Paola, il vicario del comando di Torino, ing. Giancarlo Paternò e personale permanente e volontario che assieme al Sindaco di Castellamonte hanno rimarcato il sentimento di riconoscenza per Bartolomeo e il suo spirito di sacrificio. Il diacono di Castellamonte ha pregato con i presenti anche con un momento di raccoglimento.

Era il 15 ottobre del 2000
Il suo fuoristrada precipitò nel torrente.


Il corpo del caposquadra Bartolomeo Califano non è mai stato rinvenuto.
Bartolomeo Califano nel 2007 è stato insignito, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della Medaglia d’oro al merito civile con la seguente motivazione: “In occasione di un violento e disastroso evento alluvionale, impegnando ogni risorsa fisica, si prodigava nelle operazioni di soccorso alla popolazione. Alla guida dell’automezzo di servizio, a causa del cedimento di un ponte, precipitava in un torrente scomparendo tra le acque impetuose. Mirabile esempio di elette virtù un civiche ed eccezionale spirito di servizio spinti fino all’estremo sacrificio.” 15 ottobre 2000 – Castellamonte (TO)