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5VIDEO. La pioggia, alleata per spegnere incendio monte Vandalino

Video.

di Giovanna De Liso

 "Più estesa l'area dell'incendio sul Vandalino" (di Giovanna de Liso) Anche oggi si sono avvicendati due elicotteri antincendio con innumerevoli corse al serbatoio del Bertenga a Torre Pellice, per circoscrivere i numerosi focolai dell'incendio innescato, ricordiamolo, da un fulmine il 2 luglio scorso. Ammirevoli la tenacia e la professionalità dei piloti che per ore hanno sorvolato la zona e gettato ancora migliaia di litri d'acqua, calibrando vento e velocità dei velivoli per mirare a isolare i focolai, sparsi sempre più a macchia di leopardo. L'area è ancor più estesa dei giorni scorsi ed alcuni focolai sono ora più bassi di quota, mentre altri si sono innalzati. È intervenuto ancora un Canadair, ma ancora a tarda sera ci sono emissioni di fumo, ora a salita verticale, ora ad emissione più dispersiva. Col buio, nonostante la pioggia, si vedono a tratti zone rosse, che repentinamente spariscono. È un incendio anomalo, proprio perché brucia materiale boschivo secco inserito nei valloni profondi ed inaccessibili e dentro i cunicoli a tratti sotterranei scavati da anni dai rivoli torrentizi e molto verticali. Quindi la combustione sotterranea può avvenire poiché entro quegli spazi possono esserci correnti d'aria, quindi il fuoco può "correre" sotterraneo e giustificare la comparsa di focolai tra loro lontani e sempre più distanti. Inoltre, sono giorni ormai che si osserva la modalità di rinvigorimento dell'incendio e si può ora dire che, grazie agli interventi antincendio, alla sera i fumi sono più ridotti, nonostante il vento, fortunatamente moderato, fino alla mattina successiva, fino alle ore 9, 9.30, circa. Poi quando l'irraggiamento solare crea moti ascendenti d'aria più calda, si formano repentinamente fumarole anche distanti tra loro, non giustificate da combustione di alberi vicini o di prato secco adiacente. Si consideri quindi l'energia apportata da un fulmine che si scarica a terra e sottoterra e la particolare conformazione geomorfologica del Vandalino per capire questo divenire dell'incendio. Si spera che la pioggia, finalmente arrivata, possa dare un notevole contributo al definitivo
spegnimento. Comunque il tutto è continuamente tenuto sotto controllo dagli Organi preposti. Giovanna de Liso

La pioggia che sta cadendo potrebbe risolvere definitivamente l'incendio che dal due luglio sta bruciando i boschi in una perndice del monte Vandalino in Val Pellice.  L'incendio era stato causato da un fulmine. Incessante l'impegno dei vigili del fuoco e dei volontari AIB di Torre Pellice.  Nel video di Giuliano del canale fgmistic channel il fuoco 

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