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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI DANZE E MUSICHE DI TRADIZIONE POPOLARE

18/07/2019 17:36
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI DANZE E MUSICHE DI TRADIZIONE POPOLARE
                                           GRAN BAL TRAD – VIALFRE’
                                PRESENTI ANCHE MUSICISTI PINEROLESI
 
 
 

Si è appena concluso un importante evento musicale poco lontano da noi, ma con risonanza extraterritoriale.Presso il comune di Vialfrè, poco lontano da Ivrea, si è tenuta la 19° edizione del GRAN BAL TRAD.Si tratta del più importante festival europeo dedicato alla musica popolare, in particolare europea.Per quasi un ventennio (è attesa per il prossimo anno una grande festa per il 20°compleanno!) il Festival ha raccolto, raccontato e condiviso la storia musicale popolare e la sua evoluzione.Per 6 giorni, dal 25 al 30 di Giugno , si sono riuniti, provenienti da più parti dell’Europa musicisti, insegnanti di musica, danza e canto e migliaia di ballerini per suonare, ballare e cantare le note e le melodie tra le più tranquille e più sfrenate che l’Europa ha a disposizione, da nord a sud.Il festival, con l`aiuto ed il supporto costante del Comune di Vialfré e della locale Proloco, è curato ed organizzato dall’Associazione Culturale GBT con la collaborazione di cinque associazioni culturali che, accomunate dalla passione per la musica ed il ballo, si sono rese disponibili a prestare la loro opera su base volontaria.Le diverse associazioni lavorano per 12 mesi alla preparazione di questo evento per renderlo impeccabile in tutti i suoi aspetti e servizi. Alcuni numeri: 250 insegnanti e musicisti, 150 volontari, qualche migliaia, ….ma tante i partecipanti.Le parole “musica”, “danza” e “canto”, nel contesto del GBT, sono pronunciate in lingua diversa, ma sempre con la stessa intenzione e trovano denominatore comune nella serenità e nella voglia di stare insieme con rispetto, sincerità e spontaneità, il tutto immerso in una cornice naturale fatta di prati e boschi……e qualche zanzara.Al Gran Bal Trad la differenza di lingua e di paese non rappresenta motivo di separazione, ma occasione di avido e sano desiderio di conoscenza e condivisione.Le musiche, in questa edizione, sono state portate dall’Italia del nord e del sud, da diverse parti della Francia, dalla Grecia, dalla Lituania, dai Paesi Balcanici, dall’Irlanda, dalla Spagna, da Israele.L’area perfettamente gestita per garantire ai partecipanti ottima accoglienza, mette a disposizione 5 palchi coperti collocati a ridosso del bosco.Queste strutture ottime nell’amplificazione e nella pavimentazione, sono dedicate durante il giorno agli atelier di danza, strumento e canto (organetto, chitarra, ghironda, arpa celtica, violino, percussioni, musica d’insieme, canto), mentre, a partire dalle h. 21,00 fino alle ore 3,00 della notte ,sugli stessi palchi si sono alternate per tutte le sere, a ritmi di un’ora e mezza ciascuna, le formazioni musicali.Dopo i concerti ed i balli, spontaneamente si aspetta l’alba e si suona ancora….senza l’amplificazione, per dare modo a chi desidera riposare di approfittare di qualche ultima ora di buio, prima che l’alba di Vialfrè illumini un nuovo giorno di musica.Al Gran Bal Trad non si dorme mai e non si vuole dormire, perché nessuno, sebbene organizzato con camper o tenda, vuole perdersi l’energia, la serenità e la musica che si dona e si riceve.Hanno rappresentato la ns zona, per il quarto anno di seguito, i Nous Memes (Enrico Pascal al violino, Andrea Beltrando agli organetti, Mario Manduca al contrabbasso, alla chitarra e al liuto) che si sono esibiti nel bal fok e nelle controddanze inglesi. Chi conosce la formazione concorderà che gli aggettivi associabili ai Neus Memes sono gusto, eleganza e potenza; durante le tre esibizioni serali i tre musicisti ed i ballerini sono apparsi come una unica massa energica in movimento sulle note delle courente, bourrè, valzer, polke, gigo, scottish e ancora altri ritmi.Nell’arcobaleno europeo fatto di strepitose esibizioni dei gruppi di vari paesi, francesi, non sono mancate le interminabili musicalità del sud d’Italia e lo spazio dedicato anche al tango argentino, riempito dalla formazione Che Tango Trio, nota formazione del torinese di origine argentina.

Enrico Noello

Nella foto Mario Manduca, Enrico Pascal e Andrea Beltrando , I 3 musicisti pinerolesi che hanno partecipato al festival.

 

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